Mente Locale della Piana

Il Comitato che vi svela le verità nella Piana Fiorentina e oltre

Sostengono i Guardiani della Galassia

Dopo la pulizia con Pronto, appretto con il manico, il tavolo tecnico istituito dai Guardiani della Galassia (vedi l’omonimo post precedente) ha prodotto. Ha prodotto 4 osservazioni al SIA (Studio di Impatto Ambientale) relativo all’aeroporto e alla pista di 2.400 metri. Da notare che dei nove Guardiani, solo i comuni di Campi Bisenzio, Calenzano, Lastra a Signa e Poggio e Caiano hanno presentato osservazioni. E gli altri 5 Guardiani? Dopo aver rinunciato ai ricorsi, pure le osservazioni hanno mancato. E sì che non mancavano le sollecitazioni, soprattutto a Sesto. Se ne deduce che alla maggior parte del tavolo sedevano Guardiani pigri, menefreghisti, oppure semplicemente spaventati da una vicenda più grande di loro. Son tempi duri, per fare i Guardiani della Galassia con tutti questi tremendi comitati (del cazzo) pieni di violenza verbale e psichica! Tuttavia, dal momento che uno se lo sceglie di fare il Guardiano della Galassia, e comunque esiste sempre il nobile istituto delle dimissioni, soprattutto quando si è incapaci e spaventati, forse sarebbe meglio che qualche Guardiano ci meditasse su. Personalmente, abbiamo dedotto che con dei Guardiani così, la Galassia è bella che fottuta.
Ora veniamo ai Guardiani che tengono duro (si fa per dire, come si vedrà appresso). Costoro mettono in campo una strategia comune: la struttura del testo presentato al Ministero come osservazione è la stessa per 3 comuni (Campi, Calenzano, Poggio a Caiano), mentre un quarto comune (Lastra) presenta un testo sparagnino e francamente miseruccio, quindi non ne parliamo. Un’altra volta, potreste fare anche uno sforzo in più. Quindi dei 9 Guardiani ne sono rimasti tre. Ma qui l’Unione fa la forza. Ahimè, non è proprio così; e per accorgersene basta entrare nel merito del testo presentato, cosa che ci accingiamo a fare proprio qui. Per semplicità (ma siamo sicuri che ve lo aspettavate, e poi non potevamo deludere il povero Fossi) prendiamo quello di Campi.

1. Osservazioni dal Guardiano di Campi
Dicevamo che la struttura è la stessa per tutti i 3 comuni. Per tutti e tre i comuni vi è una suddivisione in tre parti (aspetti programmatici, aspetti progettuali e impatti ambientali), con testo comune firmato per ciascun comune dal referente del tavolo tecnico. Quindi il tavolo ha prodotto un testo comune per tutti i comuni (scusate il gioco di parole), su cui ogni Guardiano ha divinato le sue osservazioni (in realtà anch’esse in gran parte comuni per tutti i comuni). Questo per chiarire che quello che c’è, nelle osservazioni, è lo sforzo sovrumano del tavolo tecnico, il luogo ove i Guardiani hanno prodotto il loro massimo sforzo contro l’aeroporto in difesa delle varie Galassie che amministrano. Infatti tutti, a chiacchiere, erano contrari all’aeroporto al punto di minacciare l’incatenamento di fronte alle ruspe (Biffoni, che non ha nemmeno presentato osservazioni). Ed ecco un quesitino interessante: che cosa ha prodotto questo titanico sforzo? Quale ne è l’esito?
Un cazzo! Ecco quale ne è l’esito.
Che le cose buttassero male, si è capito fin dall’inizio del testo, dove si riporta sotto il pomposo titolo “Riepilogo dei principali sviluppi dell’aeroporto di Firenze”, la seguente storia: “Le decisioni sull’attuale collocazione dell’aeroporto Amerigo Vespucci viene presa nel 1928..”. Un momento! Questo testo lo conosciamo! E difatti: è l’incipit del nostro dossier aeroporto. L’hanno plagiato senza neanche citarci. Noi ne abbiamo dedotto che al tavolo tecnico, dove sapevano una sega di aeroporti, per documentarsi si sono letti il nostro dossier. Con il che, a parte il fatto che è vecchio ormai di parecchio con tutte le cose che sono successe dopo, dimostrerebbero un po’ di buon senso, se non fosse per il fatto che l’hanno copiato male: lo scopo della parte storica è infatti dimostrare che gli aeroporti europei nati all’inizio del secolo, come appunto Peretola, sono poi stati abbandonati; non è che in Francia il Charles de Gaulle si sono incaponiti a farlo dove era il vecchio Le Bourget, o a Berlino hanno voluto fare del Tempelhof di epoca nazista uno scalo intercontinentale. Anzi, ne hanno fatto un parco giochi. Questa cosa solo ai genii di AdF e politicanti amici poteva venire in mente. Al tavolo tecnico questo sfugge.
La tendenza al plagio procede con i paragrafi successivi dove si riportano le previsioni di crescita dell’aeroporto, prese pari pari dal Master Plan di AdF; varie cifre sulla potenzialità e capacità dello scalo, tutte desunte dal Piano Nazionale Aeroporti. Fino a qui, è tutto taglia e cuci; e proprio qui cade l’osservazione 1 del Guardiano di Campi: “Nel SIA manca un’introduzione “storica” che possa consentire di collocare lo sviluppo della sua origine nel tempo… al fine di comprendere meglio la scelta originaria dell’orientamento attuale”. A parte il fatto che se al tavolo tecnico avete il nostro dossier ce l’avete già l’introduzione storica, il SIA non è un’opera di erudizione storica; deve decidere se un’infrastruttura sia sostenibile per il territorio oppure no. Non è che interessano le ragioni che hanno mosso i pianificatori urbani del 1928 (peraltro ovvie: lì cent’anni fa non c’era nulla, ma proprio una sega), interessano quelle che muovono i pianificatori attuali a incaponirsi a volere un aeroporto dove, cent’anni dopo, c’è una città metropolitana di un milione di abitanti.
Né migliore appare l’osservazione 2 del Guardiano, “Dichiarazione della definizione tipologica dell’intervento proposto: nuovo scalo aeroportuale o ampliamento dell’esistente”. Non c’era bisogno di rompere le palle al ministero né di convocare un tavolo tecnico; bastava chiederlo a noi. In base alla circolare Enac APT -21A comma C del 31 dicembre 2013, non c’è dubbio che si tratti di un nuovo aeroporto. Peraltro il tavolo tecnico non è nemmeno troppo informato; dal momento che copia dal Piano Nazionale degli Aeroporti, è convinto che l’aeroporto di Firenze sia strategico, almeno nella sua integrazione con Pisa. Ovviamente ignora la lettera che il Commissario Europeo ai Trasporti ci ha scritto, chiarendo, a nostro preciso quesito, che la comunità europea considera strategico l’aeroporto di Firenze con il cazzo, confermando che infatti non beccherà un euro di fondi europei. Enac invece non ci ha risposto. Ne abbiamo dato notizia in una conferenza stampa. Visto che sono a plagiarci, al tavolo tecnico potrebbero almeno plagiarci per intero.
Viene qui buona l’osservazione 3 “Integrare lo SIA con le valutazioni mancanti, riferite ai rapporti tra i due aeroporti”.
Qui il Guardiano di Campi si è accorto di una cosa che risale al tempo della Variante al PIT: benché l’integrazione tra Firenze e Pisa venisse dichiarata strategica dalla Regione, in tutta la Variante (migliaia di pagine) non c’era una riga sull’integrazione fra i due aeroporti. Cosa che da talune parti, ad esempio dall’ordine degli Ingegneri di Prato generò l’accusa di “tradimento della funzione pianificatoria” da parte della Regione. Perché? Forse perché il simpatico Rossi aveva già deciso la svendita degli aeroporti toscani a un tipo argentino (accusato di bancarotta, tra l’altro. Forse che mancavano bancarottieri in Italia?) Quindi era inutile che se ne occupasse la Regione, visto che tanto ci avrebbe pensato Eurnekian. Ma il sospetto non sfiora il tavolo tecnico, che quindi si limita a chiedere integrazioni. Il Guardiano chiede l’introduzione storica, però rinuncia a rileggere la vicenda e tutto quello che è avvenuto. Non propone idee sue, magari frutto di sudate ricerche (e infatti copia); si limita a domandare.
Tutto questo per dire della qualità delle osservazioni. Il Guardiano chiede integrazioni, approfondimenti, chiarimenti, valutazioni. Chiede cose che già non c’erano nella Variante al PIT dove, come aveva già rilevato l’ordine degli ingegneri di Prato, mancavano progetti, studi di fattibilità, previsioni, piani.

2. I Guardiani devono fare i Guardiani
Che queste cose mancassero nella Variante al PIT, e ovviamente manchino ora nel SIA, noi l’abbiamo denunciato tante volte, l’ultima volta al convegno con l’università di Firenze tenuto nel marzo scorso a Santa Apollonia a Firenze. Ma non per questo ci siamo sognati di chiedere al Ministero di pensarci lui. Ci siamo frugati tasca, abbiamo coinvolto i migliori tecnici sulla piazza, e gli approfondimenti mancanti li abbiamo fatti noi; e le relative conclusioni dei nostri tecnici su inquinamento acustico, interferenze idrogeologiche, impatto dei venti sulla nuova pista (che infatti sarà bidirezionale), ecc., sono state la base per il nostro ricorso al Tar, e per le successive osservazioni che anche noi abbiamo depositato al Ministero. Chi vuole, può consultarle sul sito del Ministero e apprezzare la differenza; mentre il tavolo dei Guardiani domanda, suggerisce, propone, noi presentiamo le nostre conclusioni che sono opposte a quelle del SIA e dichiariamo con chiarezza che l’aeroporto è incompatibile con la normativa comunitaria, oltre che un azzardo a puri fini di speculazione su un territorio già compromesso. Questa è la differenza tra le nostre osservazioni e le loro; mentre loro copiano la nostra roba vecchia, noi siamo già andati avanti. Tuttavia, nella rovinosa e idiota convinzione che le Istituzioni hanno da fare le Istituzioni, mentre i comitati (del cazzo) hanno da fare i comitati (del cazzo), quasi che le Istituzioni avessero il fine programmatico (e incostituzionale) di tenere fuori i cittadini dalle stanze dei bottoni, i sindaci hanno rifiutato di firmare con noi il ricorso al TAR sulla Variante al Pit, preferendo i loro tavoli da Guardiani della Galassia, per cui si sono tagliati fuori da questo approfondimento tecnico e giuridico che invece noi abbiamo compiuto. Così, mentre noi siamo andati avanti, loro si sono ritrovati a un tavolo dove, per capirci qualcosa, erano costretti a leggersi la roba nostra e si sono ridotti a presentare queste osservazioni qui, che francamente fanno pena. Per capire questa cosa, basta leggere le osservazioni che hanno presentato singoli cittadini, come ad esempio Giacomo Bruni e Andrea Vannini, uno studio molto ben fatto sulle conseguenze sulla fauna e flora della Piana da parte dell’infrastrutturaccia. Che padronanza dell’argomento! Che chiarezza di pensiero! E viceversa, che pena nelle osservazioni dei Guardiani, zoppicanti nel pensiero, deboli nella conoscenza e scritte pure male.

3. I Guardiani si muovono
Che al tavolo non si siano nemmeno letta tutta la variante al PIT, risulta in modo palmare dalla parte sulla mobilità, dove il Guardiano scrive che “Il quadro complessivo delle azioni da dottare sono peraltro ben delineate all’interno nel piano dell’Integrazione al PIT e che prevede tra le altre cose:
a) il potenziamento e l’integrazione della rete tranviaria della Piana…
b) il potenziamento dei collegamenti ferroviari tra Prato e Firenze
c)il potenziamento dei collegamenti tra gli aeroporti di Pisa e Firenze attraverso la realizzazione della linea tranviaria 2, il potenziamento dei collegamenti ferroviari tra Firenze e Pisa
d) la realizzazione del people mover a Pisa
e) la promozione dell’intervento per il collegamento viario tra Lastra a Signa e Prato”.
Questa parte è stata copiata pari pari (beh, quasi pari pari) dall’allegato a.1.7 alla Variante al PIT, che cianciava infatti di mobilità. Il nostro allegato comprendeva tre documenti dedicati alle opere per il miglioramento della mobilità collettiva. Di questi documenti, uno è rappresentato da uno studio del Comune di Firenze sulla realizzazione della tramvia; il secondo da una carta dei trasporti; il terzo da un documento intitolato Interventi di miglioramento della mobilità collettiva. Il documento comprende 37 pagine, e di queste una (1) sola è dedicata ai mezzi di integrazione tra i due aeroporti, citando i potenziamenti di cui al testo richiamato dal Guardiano. Il Guardiano però si è guardato bene di entrare nello specifico dell’allegato a.1.7., dove il famoso potenziamento tra Prato e Firenze si sostanziava in un aumento di 6 coppie di treni sulla tratta FI-PO entro dicembre 2010, mentre per Pisa non si prevedeva nulla, se non chiacchiere. Peraltro, l’allegato a.1.7 chiariva che non era possibile realizzare maggiori servizi, perché la Stazione di Santa Maria Novella è già satura a causa dell’entrata dei treni ad alta velocità. Quindi i famosi treni potenziati, ammesso che siano mai entrati in funzione, sono stati dirottati su altre stazioni. Quanto alla famosa bretella Lastra-Prato, che era apertamente citata nella Variante al PIT, e che verrà ampiamente presentata ancora nel luglio 2014 come misura di mitigazione dell’impatto ambientale del nuovo aeroporto, qui, dopo le note ruberie, viene presentata più pudicamente come “promozione di un intervento”. E’ questa la parte che non è pari pari. Se non sono cose da sbellicarsi dal ridere queste. Al Ministero si terranno la pancia. A noi invece viene un gran magone a pensare a chi sono in mano salute e beni dei cittadini campigiani…

4. E adesso, noi?
Potremmo continuare a lungo, in fondo con la mobilità siamo appena a pagina 15 delle 59 complessive di tutto il malloppo prodotto dal Guardiano di Campi (e solo alla osservazione 4 delle 54 complessive, la quale recita: “ Si chiede di sviluppare un approfondimento dello studio trasportistico” ecc. ecc. E come no?). Però si va troppo per le lunghe, e andare avanti farebbe addormentare Polifemo; un’idea ve la sarete fatta. E altrimenti potete consultare tutto il malloppo sul sito del Ministero dell’Ambiente e curarvi l’insonnia. Val meglio fare un’osservazione generale alle generalissime osservazioni dei Guardiani: tutta questa roba, perché? A che scopo? Volete far sgobbare un po’ i tecnici del ministero (seeeee, questa vorremmo vederla). Volete prendere tempo. Che vi proponete? Perché alla fine di tutto il malloppo, non è che il comune di Campi prenda posizione. Ecco lo sconsolante finale: “Il parere del comune di Campi Bisenzio è sospensivo delle integrazioni o delle risposte secondo le osservazioni sopra indicate”. Sospensivo. Il Guardiano di Campi non ha capito delle cose (sai che sorpresa), vuole risposte, e finchè qualcuno non gliele dà, non gli passa per l’anticamera del cervello marcio e malato di prendere posizione. Sembra la vecchia solfa del famoso consiglio comunale aperto del giugno 2010, quando il PD votò uno schifoso ordine del giorno che sospendeva ogni presa di posizione sull’inceneritore finchè la comunità scientifica non avesse dato risposta sull’incenelitole giapponese al plasmon. La comunità scientifica non prese nemmeno in considerazione la cosa, e il resto è storia. Ecco, siamo da quelle parti lì. A questo è servito il tavolo; a sospendere il parere. E qui si tocca la differenza tra i comitati (del cazzo) e i Guardiani della Galassia; perché i primi si espongono, pagano di tasca propria, prendono posizioni nette; mentre i secondi spolverano col Pronto il loro tavolo, si giocano a tressette con gli amici oppure con l’Ipad ganzo (comprato da noi), e poi sospendono il parere. Loro sono pagati per difendere la nostra salute. Noi no. Forse sarebbe il caso di risparmiare qualche euro e trovare a questi un mestiere più adatto a loro, tipo raccattare la merda degli animali da mezzo alla strada.
C’è però una nota positiva, una volta tanto e quindi bisogna rilevarla. Anche il Guardiano di Calenzano si è valso dello stesso schema redatto al tavolo tecnico, e di cui si è detto. Però lui, a differenza del Guardiano di Campi, il parere non lo sospende, e lo dice chiaramente che l’aeroporto è insostenibile per la Piana. Vivaddio, un Guardiano che ha il coraggio delle proprie opinioni. Questa cosa la abbiamo molto apprezzata, se non altro è una cosa che dà un senso a queste osservazioni altrimenti veramente all’acqua di rose. Poi il Ministero farà lo stesso il cazzo che gli pare, in barba a norme e regolamenti comunitari (però forse a Rignano no, ma a Bruxelles c’è un giudice), ma almeno il Guardiano di Calenzano ci ha provato. Questa ci è sembrata una bella cosa, e abbiamo voluto segnalarla. Se poi si è venuto in mentre che il PD di Campi è ormai di gran lunga il peggiore della Piana, più arretrato delle martinicche dei barrocci, guardate che ve l’abbiamo già scritto in un altro post.

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