Mente Locale della Piana

Il Comitato che vi svela le verità nella Piana Fiorentina e oltre

CHE COSA VI DEVONO FARE (PERCHE’ NON LI VOTIATE PIU’)

red

Lo zietto Mente Locale ha un quesito per voi: che cosa vi devono fare, questi cosiddetti politici e amministratori, perché siate disposti a non votarli più?
Prendiamo il caso del simpatico Enrico Rossi, che ora si ripresenta baldo e ganzo alle elezioni regionali sfoderando i successi della sua saggia amministrazione, e che ora vi chiede il voto.
Successi? Quali successi? Sotto la sua illuminata amministrazione, il PIL toscano ha fatto un botto. Meno 2,1% nel 2012. Nel 2013, +0,1; dalla recessione alla stagnazione. Mica male. Potreste dire: mica è colpa sua, è una crisi generale. A parte che ne abbiamo le palle piene del suo partito, che non si perita di intestarsi meriti per la presunta ripresa (che a dire il vero avrebbe anch’essa origine generale, ad esempio per la politica della BCE, e senza contare il fatto che la presunta ripresa l’ha vista giusto questo partito e nessun altro) ma che poi non accetta responsabilità perché la crisi è generale e quindi non è colpa sua… solo i meriti si intesta…, ma ci risulta che il simpatico Rossi avesse detto chiaramente che non voleva fare il presidente del declino. E come l’ha arrestato questo declino? Con la creazione delle Società della Salute, altra supercazzola premorizzata di cui abbiamo scritto anche noi (andate a frugare nei vecchi post) e ora sconfessata anche dal suo autore? Con il disastro della ASL di Massa, la cui responsabilità sta in capo alla regione, visto che la sanità è competenza regionale? Con la svendita a un prezzo vile del sistema aeroportuale toscano a un privato? Sarebbero questi i mezzi con cui Rossi si proponeva di uscire dal declino?
Ci sarebbe poi la fotta dell’inceneritore di Case Passerini, voluto per forza da questo partito in generale e da Rossi in particolare, in una fase di crisi economica duratura e in cui i rifiuti calano. Ci sarebbe la spiacevolissima questione del parco della Piana, ammazzato definitivamente da inceneritore e nuovo aeroporto, per cui sono già spesi diversi soldarelli (vulgo, milioni di euro), a questo punto tutti buttati via perché, se si realizzano le infrastrutture pervicacemente volute dal presidente-non-del-declino, il parco è bello che morto, un letamaio. Ma anche qui si potrebbe obiettare: è l’ENAC che vuole la pista di 2.400 metri, mica la Regione. E’ la pista di 2.400 che ammazza il parco della Piana (pardon, il letamaio). GIUSTO. E allora perché Rossi è andato a mettere in mano il sistema aeroportuale toscano proposto all’argentino che aveva già chiesto il permesso per costruire una pista da 2.400 metri? Come si fa a credere alla buonafede di questa gente?
Ricapitoliamo: società della salute, voragini nei bilanci delle aziende sanitarie, insistenze su infrastrutture nocive alla popolazione ma benefiche alle tasche degli amici (anche sull’aeroporto non vi illudete, ci sarà da frugarsi…). Soldi buttati via a palate, mentre il PIL andava a picco o stagnava. Se solo avessimo speso quei soldi per finanziare attività serie, imprenditori veri, posti di lavoro veri, invece che puntare tutto sulla solita rendita turistica (e se la crisi peggiora, e i turisti non vengono, che si fa? Si passa l’inverno a piangere?), mentre la manifattura se ne va al diavolo e qui imperano le attività tipo Farinetti che ti vende cibi che probabilmente compreresti anche alla Coop, solo molto più cari, e ti offre posti di lavoro super-precari, al contrario dei suoi profitti. E che dire della spiacevole vicenda del Polo Scientifico, gabellato per anni come scelta strategica; ora si scopre che era più strategico l’aeroporto… Solo che quando venne a Campi a chiudere la campagna elettorale per le precedenti regionali (al Teatro Dante, e noi c’eravamo) non lo disse mica. Allora disse che era strategico il Polo Scientifico. Se avesse fatto anche solo parola del nuovo aeroporto, avrebbe preso parecchi voti in meno da queste parti. Oppure ha cambiato idea senza avvertire nessuno. Bene. Allora, visti i comportamenti, sarebbe bene che anche gli elettori cambiassero idea.
A questo punto si impone una domanda; alla luce dei risultati miserabili raggiunti dall’amministrazione regionale, com’è possibile che nei sondaggi del 31 marzo Rossi sia al 49,5%? Come fa a trovare ancora persone disposte a dargli il voto? O, detto altrimenti: che cosa vi deve fare questa classe politica perché smettiate di votarla? Che cosa vi deve fare, vi deve deportare? Non vi bastano i disastri inenarrabili che ha fatto e che minaccia ancora di fare? Che cos’è, siete masochisti o cosa?
Ma forse c’è una spiegazione più semplice. Il medesimo sondaggio che conforta Rossi, dice anche che al 31 marzo solo il 44% degli aventi diritto ha dichiarato che andrà a votare. Quindi il 66%, come intenzione, non vuole al momento andarci. E’ già successo in Emilia Romagna e non ci sarebbe da meravigliarsi. Se ne deduce che se anche Rossi vincesse, sarebbe l’espressione di una sparuta minoranza, a prendere per buone le cifre del sondaggio. Il 49,5% del 44% non è mica un granché. In altri termini, vincerebbero le minoranze. Che è esattamente quello che vorrebbe Rossi, e in generale tutti coloro che, da posti istituzionali, preferirebbero anziché confrontarsi con i cittadini, confrontarsi tra di loro. L’ideale di costoro è aprire dei tavoli con sodali e colleghi. Nella Piana ne sappiamo qualcosa di gente così.
Ragion per cui. Ragion per cui, se siete stufi di questa politica e di questi politici, non commettete l’errore di non andare a votare, perché è esattamente quello che chi è in serpa si aspetta da voi, per rimanerci. Questi se si abbassano le percentuali dei votanti sono tutti contenti, è ossigeno per loro; ma la democrazia sparisce. Comprendiamo che ne avete le scatole piene e che tutta questa baracca vi fa ampiamente schifo (e fa schifo anche a noi), ma comportarsi come questa classe politica (si fa fatica a definirla così) vuole che ci comportiamo è un rimedio peggiore del male. L’astensione è peggio. Quindi, se c’è ancora del sangue che vi batte nelle vene, non vi prestate a questo giochino. Impugnate la matita elettorale come un’arma e andate a votare. Votate chi vi pare (escluso Rossi, ovvio) ma votate. Riaprite i giochi e scompigliate i disegni concepiti da lor signori ai loro umbratili tavoli. Ribellatevi a queste schifezze e fateli, elettoralmente, fuori. Oppure fate gli ignavi, e beccatevi inceneritore, aeroporto, legge elettorale, sconcio della costituzione e tutto quello che questa casta avrà l’immaginazione di escogitare, e anche peggio di così. Perché vi meritereste tutto. Quindi andate a votare oppure fate i superciliosi e beccatevi quello che Renzi, Rossi, Fossi e Iddio vi manderanno, e sarà sempre troppo poco. In quel caso, sarà inutile scrivere a Mente Locale e segnalare questo o quello, come ogni tanto vi piace fare; avremo da occuparci di questioni più interessanti, come costruire su macerie e mantenerci vivi.

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Questa voce è stata pubblicata il 28 aprile 2015 da in Editoriale con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , .

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