Mente Locale della Piana

Il Comitato che vi svela le verità nella Piana Fiorentina e oltre

L’IMPULSO DEL GABINETTO

Ci risiamo. Il gabinetto ha sentito nuovamente l’impulso. E’ un fatto naturale, direte voi. Forse no. L’impulso che ha azionato il gabinetto (del sindaco) è quello contenuto nella determina 45/2014 del 25 settembre 2014, a firma del dirigente del settore Pianificazione del Territorio, che ha autorizzato l’acquisto di n. 700 copie di un estratto del numero 12/2014 della rivista TXT (edita dall’editore Pacini), per la cifra di euro 3.500,00.
L’impulso potente che ha fatto sì che il gabinetto si mettesse subito in funzione è descritto nella determina:
“…contiene un lungo articolo dedicato ai progetti per la mobilità che interessa il nostro territorio comunale e l’interazione del nostro comune con gli altri enti che formeranno la città metropolitana”. C’è una rivista che dedica un lungo articolo al comune di Campi, una volta tanto non per scandali o polemiche,… vuoi non comprare 700 copie sane sane? E poi ”la valorizzazione del territorio e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini sono obiettivi di primo piano  dell’Amministrazione” (sempre la determina). E’ un fatto chiaro. E il gabinetto funziona.

Molte cose sono da osservare su questa determina, a parte il linguaggio che ispira battute più che ovvie.
Magari rileggere gli atti non sarebbe male. In primo luogo, c’è un po’ di confusione: il numero dedicato alla mobilità regionale da parte della rivista TXT sul sito di Pacini editore è indicato come l’11/2014, mentre sull’estratto in questione (pagine 34-43 della rivista) è riportato il numero 12/2014, come sulla determina. Consiglieremmo al dirigente del Settore di controllare con Pacini altrimenti è capace che mandano l’estratto sbagliato. Ma queste sono quisquiglie. Il secondo punto, ben più corposo, è che l’articolo, direbbe Brancaleone, non è elli tale: trattasi di un’intervista al sindaco Fossi, (pagine 34-37), seguito da un pezzo firmato dall’architetto Letizia Nieri (pagine 38-43) incentrato sulle esigenze di mobilità dopo le
scelte infrastrutturali della variante regionale al PIT, della costruzione della terza corsia autostradale, ecc. Sarà un caso, ma l’architetto Letizia Nieri è lo stesso nome che firma la determina 45/2014: il dirigente del settore Pianificazione del territorio. Quindi non è che il comune di Campi compri una rivista che ha dedicato un saggio al comune di Campi; compra una rivista in cui sono ospitati interviste e scritti da parte di due esponenti dell’amministrazione.
Ora, uno di noi che sa di editoria, qui trova da ridire. Di solito, se una rivista ti commissiona un pezzo, poi te lo paga, ritenuta d’acconto e tutto. Sennò lavori gratis. Se uno vuole fare un po’ di volontariato, non c’è nulla di male; ma è curioso poi che il volontario compri 700 copie del frutto del proprio lavoro. Anzi, di solito, se lavora gratis, è l’editore che gli mette a disposizione copie gratuite per la diffusione. Qui è esattamente il contrario. Si entra insomma nel concetto di APS, Autori a Proprie Spese, su cui chi voglia informarsi di più può opportunamente leggere il romanzo di Umberto Eco Il pendolo di Foucault (Bompiani, 1988, pp 197- 201). Eco ha descritto il fenomeno con grande grazia e arguzia. Il fenomeno è il rovesciamento del principio autoriale; l’autore non è pagato, ma paga per essere pubblicato. Qui però i soldi sono nostri. Fossi e Nieri sono autori APS? Ce lo dicano loro. Visto che paghiamo, almeno meritiamo di sapere la verità.
C’è qui un terzo punto. Questo non è mica il primo impulso potente (sennò il gabinetto che ci sta a fare?
). Si è già verificato con la pubblicazione del libro sui CampLab, altre 7.200 svanziche. Ci sarebbero altri potenti impulsi, ma lasciamo perdere per carità di patria. Perché, se Fossi e Nieri sono già nostri stipendiati, dovremmo pagare per conoscerne le opinioni? Qui la spiegazione “la valorizzazione del territorio” e “il miglioramento della qualità della vita” non regge mica tanto; anche perché vorremmo che qualcuno ci spiegasse: perché sentire Fossi che discetta “Alla visione eccessivamente “chiusa” della città viene sostituita una visione più contestuale e strutturale: viene riconosciuto infatti che l’identità ed il carattere di una città sono formati non solo dalla struttura fisica ma anche dalle connotazioni che si sviluppano per percorsi
relazionali fatti di persone che decidono di incontrarsi in un luogo. Fare qualche chilometro in più per condividere un progetto. Riunire professionisti per ritrovarsi su una sperimentazione interessante. Essere attirati dall’idea di trovare qualcosa di fresco, unico e particolarmente vero”, e altri simili vaniloqui, migliora la vita a qualche cittadino?
Ma c’è qui il quarto punto. Questa roba è gratis. Si scarica gratuitamente in formato pdf dal sito di Pacini (abbiamo controllato e si può fare). Perché c’è l’impulso del gabinetto a far pagare ai cittadini una roba che si poteva avere gratis? Visto che sono soldi pubblici e soprattutto nostri, ce lo spiegate per favore? Oppure dobbiamo ritenere che ha ragione Renzi, che al di là di tutti i tagli già inflitti agli enti locali, visto che questi hanno ancora soldi pubblici da spendere in questo modo indecoroso, è giusto che subiscano altri tagli?
E infine il quinto punto, che ci dispiace più di tutti. Il pezzo della cittadina Nieri è un’illustrazione degli obiettivi infrastrutturali della variante al PIT del tutto acritica (anzi la visione spaziale del PIT è lodata come coerente). Il PIT che ricordiamo contiene un inceneritore e un aeroporto drento, che devasta tutto l’equilibrio idrogeologico della Piana; e non c’è una parola sulla pista da 2.400 metri e sulla nuova aerostazione che dovrebbe comportare (non è solo la pista… tra nuova aerostazione, nuovi edifici passeggeri in arrivo e in partenza, nuovi parcheggi, al parco della piana puoi dare il bacio dell’addio). Su questo i due esponenti dell’amministrazione non hanno avuto nulla da dire, anche se è questo che ai cittadini interessa… per esempio per sapere che fine fa il valore delle loro case, e già che ci siamo i loro polmoncini. Per questo
abbiamo pagato o pagheremo altri 3.500,00 euro. Che l’amministrazione fosse al di sotto, in questa vicenda, anche delle chiacchiere da bar, in questa storia, l’avevamo già scritto in un post precedente, vero assessore Salvi? Ne volevate un’altra dimostrazione? Fatevi mandare l’estratto della rivista. In fondo, l’avete pagato. E chissà che l’impulso del gabinetto non prenda anche voi.

Annunci

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 24 ottobre 2014 da in Buone Prassi, Editoriale con tag , , , , , , , , , , , , .

Categorie

ottobre: 2014
L M M G V S D
« Set   Nov »
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: