Mente Locale della Piana

Il Comitato che vi svela le verità nella Piana Fiorentina e oltre

LA PROCESSIONE SI FERMA DAVANTI CASA DEL BOSS

Se era una battuta, non fa ridere. I giornali dell’8 luglio sbandierano la richiesta dei sindaci della piana che vorrebbero un tavolo con Rossie sulla incresciosa faccenda della variante al PIT e del nuovo aeroporto di Peretola. Sono il nostro Fossie in primo luogo, ma anche il sindaco di Sesto Biagiotti (se non la cacciano prima, viste le recenti figurette in consiglio comunale e non), quello di Prato Biffoni, e poi Cristianini (Signa) e Biagioli (Calenzano). Quest’armata Brancaleone vorrebbe un incontro con Rossie prima del 15, giorno in cui è prevista l’approvazione definitiva della variante al PIT. Portavoce dell’armata si fa Fossie, che giura sui giornali che l’incontro è necessario perché: 1) dopo le recenti tornate elettorali parecchie amministrazioni sono cambiate; 2) le amministrazioni sono impegnate con i cittadini in una discussione su questo importante passaggio; 3) anche Rossie condivide le preoccupazioni dei sindaci della piana per lo sviluppo del benessere delle popolazioni del nostro territorio.

Mai prima ebbe a succederci di ascoltare una simile sequela di cazzate. Ma non aveva una serqua di portavoce, Fossie? Non lo possono consigliare, prima di dare aria ai denti. Giova infatti osservare che: 1) le amministrazioni sarebbero state rinnovate anche per quanto riguarda l’inceneritore, tema che Fossie si guarda bene dal sollevare. 2) Le amministrazioni sono impegnate a discutere con i cittadini che cosa? Quando mai Fossie, che discute con i cittadini solo di CampLab e cazzate simili, ha discusso con i cittadini sulla faccenda dell’OPA Eurnekian? Se non leggeva i nostri post, capace che non ne sapesse nulla! Ci siamo persi qualcosa, o Fossie e compagnia cantante hanno tenuto un mutismo perfetto, a cominciare dalla sindaca di Sesto, che per tutta la campagna elettorale ha svicolato, e la prima volta che ha affrontato seriamente la faccenda in consiglio comunale è andata sotto. 3) Rossi condivide le preoccupazioni? Guardate che Rossi è diventato Rossie, e se avesse condiviso le preoccupazioni certo non avrebbe messo il sistema aeroportuale toscano in mano a Eurnekian a prezzi da saldo. Peraltro sulla serietà delle dichiarazioni di questa gente sussistono parecchi dubbi. Fossie ha dichiarato in consiglio comunale di avere votato contro il nuovo aeroporto, all’ultimo direttivo regionale del PD, ma parecchi –a cominciare dal suo predecessore Chini- conoscono tutt’altra storia. Quindi molti pensano che parecchi di questi personaggi siano dei bugiardi matricolati e che delle preoccupazioni che ora virilmente sfoggiano potrebbero fare un uso improprio ma forse più acconcio.

Quindi che cosa ci vanno a fare da Rossie? Che cosa ci andate a fare? Ce lo spiegate per favore? Perché agli occhi dei cittadini, quelli che non comprate con un piatto di lenticchie, con un contratto a tempo determinato, con una dazione alle associazioni amiche (e senza documentazione di spesa), con uno strapuntino in qualche partecipata, sembra che ci prendiate solo in giro con questa processione a casa del boss. Perché, in primo luogo, Rossie non è più il boss. Se si è ridotto a favorire Eurnekian al probabile prezzo dell’avvio di un’azione per danno erariale da parte della magistratura contabile, vuol dire che non conta più nulla. Se proprio voleste andare da un boss, andate da Carrai. Ma meglio ancora andate da Eurnekian, perché tanto ora è tutta roba sua (a meno che la magistratura… ma questo si vedrà). Eurnekian che farà come gli pare e non starà certo a sentire i sindaci e per il quale i fidi Nardella, Carrai e Nencini si stanno già muovendo per fargli avere una carrettata di soldi pubblici. Detto in sintesi: noi paghiamo l’aeroporto, e Eurnekian ci fa i soldi.

Di fronte a questa realtà, signori, che cosa avete da dire? Ma avete qualcosa da dire? Perché mentre questa battaglia si sta svolgendo, e mentre i cittadini si stanno muovendo da soli per difendere il loro territorio da questo scempio che è sia ambientale che economico, preparando ricorsi che poi pagheranno di tasca loro, voi che cosa avete fatto? E che cosa fate, a parte farvi una gitarella da Rossie, tanto per sedervi a un tavolo. E a che cosa vi serve il tavolo, a farvi un vinsantino insieme, che so, uno scopone? Per questo andate da Rossie? Ma noi non abbiamo bisogno delle vostre chiacchiere; mentre sul nostro territorio si gioca una partita che ne segnerà gli aspetti ambienti, climatici, economici e sociali per i prossimi decenni, l’unica cosa che sapete offrire a queste popolazioni è la vostra disponibilità a un tavolo? Verrebbe voglia di darvelo in testa, il tavolo, se non fossimo persone eccezionalmente ragionevoli.

Per cui, per noi, potete risparmiarvi la gitarella. Lo sforzo erculeo lo potete rimandare. Non sappiamo che farcene della vostra rappresentanza, visto il ruolo che avete svolto finora e che, presumibilmente, svolgerete ancora. Le chiacchiere ormai stanno a zero.

Il vostro (affezionato) zietto MENTE LOCALE

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Questa voce è stata pubblicata il 10 luglio 2014 da in Editoriale con tag , , , , , , , , , , .

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