Mente Locale della Piana

Il Comitato che vi svela le verità nella Piana Fiorentina e oltre

LE LINEE AEREE RENZIE: I CATTIVI AFFARI DEL SIGNOR ROSSIE

Nella giornata del 13 giugno è trapelata una notizia sorprendente. Il presidente dell’Adusbef, Elio Lannutti, già autore di un esposto alle procure di Pisa e Firenze sulla faccenda della vendita delle quote regionali di SAT (aeroporto di Pisa) a Eurnekian, ha reso noto che il parere che il presidente della Toscana Rossie aveva richiesto alla Consob circa l’eventuale annullamento delle penali dovute alla rottura del patto parasociale dei soci di SAT non era, come invece sbandierato da Rossie, positivo. Sostanzialmente Rossie aveva richiesto alla Consob una copertura nell’operazione di vendita delle quote regionali a Eurnekian; il patto parasociale prevede infatti penali salatissime per i soci che vendono le loro quote al di fuori del patto, e ancora più salate se la vendita comporta un cambio di maggioranza. Rosie insomma sperava che la Consob dichiarasse che la regione Toscana non avrebbe pagato dazio.

Come invece reso noto da Lannutti, con documento n. DCG/0049117 dell’11 giugno 2014, la Consob ha risposto che, poiché la materia è di mera competenza civilistica, la Consob non può dare alcuna copertura a Rossie. Deve essere il giudice ordinario a farlo (giudice i cui interventi, giova ricordarlo, fanno incazzare Nardella, ma che a questo punto sono inevitabili). Dunque, secondo la ricostruzione di Lannutti, quando Rossie ha sbandierato il fatto la Consob aveva dato ragione alla regione Toscana, all’atto di approvare l’ultima delibera (la sesta) di adesione all’OPA Eurnekian, avrebbe mentito.

Qui c’è un secondo fatto curioso; secondo la ricostruzione del Fatto Quotidiano uscita a firma Giorgio Meletti sul numero del 14 giugno, Rossie sapeva già che il parere della Consob era a lui sfavorevole; ma avrebbe avuto a disposizione il testo del parere parecchie ore prima della pubblicazione, in modo da poter annunciare un parere positivo; tanto nessuno poteva smentirlo non essendo stato il parere ancora pubblicato. Tale sembra infatti l’urgenza di chiudere questo affare, da dover calpestare ogni corretto procedimento e da dover affrontare il rischio di causare un danno erariale di 35 milioni di euro; tanti, secondo Lannutti, ne dovrebbe versare la regione Toscana a titolo di penale per rottura del patto parasociale. Resta il dubbio sul motivo per cui Rossie si assuma tali rischi. Secondo l’ipotesi di Meletti, Rossie cercherebbe in tal modo di piatire da Renzie la ricandidatura a presidente della Regione. Non ci sembra un gran modo; chissà quanti voti prenderà a Pisa…

Sembra che Renzie abbia invitato chi nel PD abbia conoscenza di indizi di reato a rivolgersi all’autorità giudiziaria. Noi non insisteremmo su questo punto. Magari lo fanno davvero.

Annunci

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 15 giugno 2014 da in Editoriale.

Categorie

giugno: 2014
L M M G V S D
« Mag   Lug »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: