Mente Locale della Piana

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LE LINEE AEREE RENZIE: SI SCHIERANO I DUE FRONTI

aeroporto_di_firenzeDopo che il tribunale di Firenze si è espresso rigettando la richiesta del sindaco di Pisa di sequestrare le azioni della SAT (società di gestione dell’aeroporto Galilei di Pisa) in mano alla Regione, per impedirne la vendita (o, per meglio dire, la svendita) a Eurnekian, la partita degli aeroporti è lungi dall’essere chiusa. Le linee aeree Renzie, con il loro progetto di regalare a Eurnekian a un prezzo di realizzo non solo l’intero sistema aeroportuale toscano, ma anche di mettere a carico della collettività i costi per realizzare a Peretola un aeroporto internazionale, hanno trovato alleati non solo nella magistratura, ma anche nei vari livelli istituzionali. Vito Riggio, ad esempio, presidente del CdA di ENAC, ha dichiarato in un’intervista a Firenzepost, “Importante è che le gestioni degli scali di Firenze e Pisa si integrino. L’intervento del gruppo Corporacion America, che gestisce oltre 50 aeroporti in tutto il mondo, può garantire il raggiungimento dell’obiettivo… Nel giro di qualche mese, probabilmente prima della fine dell’estate, Enac deciderà sulla pista dell’aeroporto di Firenze. Che dovrà ragionevolmente essere di 2.400 metri per consentire un traffico di circa 4-5 milioni di passeggeri l’anno in tutta sicurezza. Che si aggiungeranno ai 7 milioni di Pisa per giungere a un volume complessivo annuo di traffico di 11-12 milioni. Solo così la Toscana potrà stare nella prima fascia, ossia nell’élite del piano nazionale degli aeroporti… ”. Giova ricordare che Riggio, oltre a essere un vecchio arnese della politica, che era al ministero quando Lunardi era ministro delle infrastrutture, è anche indagato nel crack di Aeradria, la compagna che gestiva l’aeroporto Federico Fellini di Miramare. Ma a quanto pare la rottamazione le linee aeree Renzie le fanno a giorni alterni. Il vero e migliore alleato delle linee aeree Renzie restano tuttavia i giornali, in particolar modo quelli locali, che hanno tenuto un silenzio assordante su tutta la vicenda, o, se ne hanno parlato, hanno ridicolmente ridotto il tutto a uno scontro di campanili. Perché, ricordiamo, solo mantenendo il silenzio su tutta questa riprovevole vicenda si hanno garanzie che vada in porto.

Tuttavia, anche il fronte contrario si compatta. Le dichiarazioni di Riggio hanno, com’è ovvio, fatto uscire dai gangheri il sindaco di Pisa Filippeschi, il quale il 6 giugno ha ribattuto: “Ora che il gioco è clamorosamente scoperto c’è il dovere di dare una svolta alla vicenda. La Giunta Regionale, brutalmente smentita, ritiri subito la sua delibera e il Consiglio Regionale si pronunci con chiarezza contro la scelta distruttiva che si annuncia, con un abuso di potere mai visto prima che sovverte ogni pianificazione approvata dalla Regione”. Oltre a ciò, Filippeschi ha chiaramente avvertito che la sua amministrazione impugnerà tutti gli atti che la Regione produrrà allo scopo di vendere la propria quota di SAT a Eurnekian, a cominciare dalla famosa delibera di giunta, ormai giunta alla quinta stesura, che non è stata posta in votazione in consiglio regionale. A fianco degli enti pubblici pisani si schiera tuttavia un nuovo personaggio: i cittadini. Il 10 giugno, decine di intellettuali pisani hanno vergato un appello contro la privatizzazione del sistema aeroportuale toscano. Tra i firmatari, nomi del calibro di Adriano Prosperi, Remo Bodei, Salvatore Settis, Marco Santagata, Maurizio Baglini. Tra l’altro, l’appello si domanda esplicitamente “se non sia meglio impiegare questo denaro di tutti i cittadini per potenziare il collegamento ferroviario tra Firenze e Pisa”. Ecco: c’era bisogno della Normale di Pisa per dire questa semplice verità. Quindi anche l’opinione pubblica comincia a schierarsi, nonostante la nuvola di caligine che una stampa asservita (con la rimarchevole eccezione del Fatto Quotidiano) ha steso intorno a questa incredibile vicenda. Ne fa fede l’esposto che il presidente di Adusbef, Lannutti, ha già presentato alle competenti procure, e che ben presto sarà seguito da analogo gesto da parte delle associazioni e dei comitati che si oppongono a questo scempio. La partita aeroportuale è solo all’inizio e le due squadre iniziano ora a prendere posizione. Tra gli spettatori passivi, ci piace segnalare il sindaco di Campi, Fossie, che, se riesce a tenere gli occhi aperti, certo seguirà l’andamento dello scontro tramite l’Ipad che gli abbiamo regalato noi cittadini.

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