Mente Locale della Piana

Il Comitato che vi svela le verità nella Piana Fiorentina e oltre

LE FANTASTICHE AVVENTURE DI VIS, VOS E VAS

piana fiorentina

La VIS (Valutazione di Impatto Sanitario) non è, come potrebbe sembrare, una Giovane Marmotta e nemmeno una nipote di Paperina; è una procedura volontaria e non obbligatoria per legge, che serve per valutare quali siano le conseguenze sanitarie di una scelta infrastrutturale o di una grande opera. La procedura obbligatoria per legge, introdotta dalla normativa europea e imposta anche da una legge regionale, si chiama VAS (Valutazione Ambientale Strategica). La VIS, come la cuginetta VAS, è un processo per fasi; dopo uno studio epidemiologico e sanitario, si chiude con un’ultima fase che risponde a una domanda. Per farsi un’idea: la vecchia VIS sull’inceneritore di case Passerini verteva su questa domanda; fa meno male, l’impiantaccio, se lo metto a Case Passerini o se lo metto a Osmannoro 2000?
E’ su questo punto che il consiglio comunale di Campi si è solennemente diviso il 20 maggio u.s., votando un ordine del giorno intitolato “Richiesta di una nuova e più accurata VIS per la Piana fiorentina” e presentato da PD, EFS, IDV (questi invece sono nipoti e sapete tutti benissimo di chi). A rigori si tratterebbe di una fesseria; già al tempo della pubblicazione della variante al PIT che istituiva il parco della piana (ma con un inceneritore e un aeroporto raddoppiato drento), il comune di Campi aveva flebilmente osservato che sarebbe stata necessaria una nuova VIS, e la Regione, con maschia e virile reazione, rigettò la lamentela osservando che c’era già una procedura in atto, ed era la VAS; che cosa caspita pretendeva dunque il comune di Campi (per chi fosse interessato: la risposta della Regione si trova a pagina 32 del Rapporto Ambientale che fa parte della VAS in calce alla variante al PIT). Quindi la Regione ha già chiarito il suo punto di vista. ‘Sta cosa della nuova VIS però al comune di Campi (e anche a quelli del comune di Sesto, a dire il vero) non gli passa di testa. Si sono affezionati. L’hanno tirata ogni tanto fuori, più come minaccia sospesa contro il raddoppio dell’aeroporto di Peretola che altro, tanto che alla fine il presidente della Regione, Rossi, si è rotto le scatole e ha garantito che se qualcuno glielo chiedeva avrebbe realizzato anche una nuova VIS… a dire il vero aveva anche garantito che avrebbe fuso l’aeroporto di Pisa e quello di Firenze su un piano di parità, mentre ora vende le proprie quote a Eurnekian, per cui ci pare che questa garanzia non sia un gran che…
Comunque Rossi avrà la possibilità di mantenere la propria parola, tanto per cambiare, visto che qualcuno, la nuova VIS, gliela chiederà; o almeno il consiglio comunale di Campi ha dato mandato al sindaco di attivarsi in tal senso. Ma attivarsi per cosa, e a che fine? Lo dice l’ordine del giorno; viso che l’inceneritore non è nemmeno quello previsto nella vecchia VIS, ma più grande ancora; visto che l’aeroporto raddoppierà, è chiaro che la vecchia VIS è obsoleta. Occorre quindi un nuovo studio, che però dovrà essere compiuto da un soggetto terzo, sicuramente neutrale; quindi occorre cercare tale soggetto fuori dai confini provinciali e magari regionali. Il sindaco si impegni appunto a richiedere nelle sedi istituzionali il nuovo studio.
Ora, messa così, la faccenda è una solennissima fesseria. Non è che la vecchia VIS sia obsoleta; è che era proprio parziale e incompleta. Era basata su campioni di popolazione incompleti, parziale nei limiti posti alle indagini epidemiologiche (prendeva in esame le sole malattie respiratorie) e insomma aveva tutti i difetti di cui abbiamo già detto all’epoca del dossier inceneritore, per cui non ve li ripetiamo. Chi vuole li guardi lì. Però di un tavolo zoppo non si chiede l’aggiornamento. O si ripara, o si butta via.
E il bello è che un tentativo di aggiustamento è stato fatto. Sono stati proposti alcuni emendamenti che avevano senso: in primo luogo non compiere una nuova indagine epidemiologica, che aggiorni i dati di quella vecchia, ma che indaghi quali siano gli inquinanti già presenti sul nostro territorio prima che questi orrori infrastrutturali vengano costruiti. Quanta diossina c’è già sul territorio? Quanta ne finisce nella catena alimentare? Sono domande che hanno senso (e che fanno paura) perché la diossina si accumula nell’organismo, il quale non riesce a smaltirla, e accumula oggi accumula domani, finisce per fare il botto. Quindi per valutare l’impatto di inceneritore e aeroporto bisogna sapere quanti nuovi carichi di veleni vanno a aggiungere ai vecchi -carichi vecchi che finora non sono mai stati misurati da nessuno. Secondo emendamento con senso; nel team che gestirà la VIS arruolare anche i cittadini con le loro associazioni, i loro comitati e i loro tecnici di riferimento. E’ inutile chiamare gente di fuori regione, ai quali gli importa una sega dell’inceneritore, dell’aeroporto e anche della VIS. Chi meglio delle persone che vivono e lavorano su un territorio può essere interessato alla verità su quel territorio, visto che ci crescono i propri figli?
Come credete che abbiano votato i suddetti nipoti? Quei nipoti che si risciacquano la bocca con la partecipazione (che evidentemente pensano di avere inventato loro)… ma alla prima occasione ecco la fine che fa la partecipazione. A questi i cittadini piacciono quando fanno discorsi innocui ai CampLab, ma appena si organizzano, sviluppano saperi, coinvolgono professionalità e competenze, e si fanno perfino capaci, ‘sti quattro straccioni, di presentare piani di gestione dei rifiuti alternativi e persino migliori di quelli escogitati dai nipoti, ecco che la partecipazione si dilegua dalla finestra. E dove arriveremo? Che cavolo si son messi in testa, ‘sti cosiddetti cittadini? Di contare più dei superiori uffici? Partecipazione va bene, ma fino a un certo punto.
Ma nemmeno questo è il punto più divertente. La cosa divertente è su un terzo emendamento sensato: se la VIS è, come si è detto, una procedura volontaria, perché bisogna piatirla dalla Regione? Perchè il comune di Campi, se ci crede così tanto, non la può realizzare da sé e con chi ci sta (Sesto, se tiene fede alle parole, di sicuro)? Chi glielo può impedire? Con questo ulteriore vantaggio: sarebbe il comune di Campi e non la Regione a porre la famosa domanda che è il cuore di tutta la VIS. Perchè anche un bambino capisce che se la domanda è: inceneritore e aeroporto fanno meno male se li metto nella Piana o se li metto nel centro di Firenze, è inutile fare un’altra VIS; si buttano via (altri) soldi e basta.
Per un attimo sembra che lo capisca perfino la maggioranza in consiglio comunale. Poi il sindaco Fossi si schiera per il rispetto dei ruoli istituzionali; mica si può scavalcare la Regione. E la maggioranza rinsavisce, ed ecco che anche quest’emendamento è falcidiato. Stacc! Quello che rimane, è un ordine del giorno che è una ridicolaggine, una presa per il bavero dei cittadini, se non fosse per il fatto che, dopo che tutti i tentativi di fare della VIS un atto conoscitivo serio, un’indagine sui veleni che il nostro territorio ospita già, sono stati respinti, quello che rimane è un atto innocuo, che non creda danni e che può essere tranquillamente ignorato da tutti (a cominciare da Fossi). E il motivo è quello che segue.
Quello che Renzie vuole, con i suoi sodali Nardie, Carraie, Nencinie e con l’ormai arruolato seppur riluttante Rossie, è un aeroporto internazionale con pista di 2400 metri (che arriverà, per capirci, fino a Villa Montalvo). Se siete lettori attenti dei nostri post già lo sapete. Altro che spostamento del Fosso reale, degli Stagni di Focognano e interramento dell’autostrada! E tutto questo, nelle segrete intenzioni di Renzie (ma ormai non più tanto… a Pisa se ne sono accorti benissimo) per decreto, sfruttando l’emergenza e le esigenze di sicurezza legate alla realizzazione del G8 del 2017 a Firenze. Per cui, altro che VIS e VAS e nipotine varie; saranno saltate a piè pari tutte le procedure. Cosa che a Pisa, ripetiamo, hanno capito benissimo; e hanno denunciato proprio questo fatto in un esposto alla Procura di Pisa il 9 aprile 2014. Che fine fa allora il parco della piana (che, ricordiamo, doveva essere un’opera mitigatoria dell’inceneritore)? Che accade ai boschi che dovevano essere piantati e contro il cui progetto AdF ha fatto le barricate fin dall’inizio? E soprattutto: che fine fa la salute dei campigiani, dei sestesi, ecc.? Che fine fa il valore delle loro case, comprate con i risparmi di una vita? Dobbiamo tutti essere sacrificati a favore dei vari Farinetti, perché loro si riempiano le tasche e noi i polmoni di schifezze?
Perché, vedete, questa è la partita che si sta svolgendo. Respingendo gli emendamenti che avrebbero trasformato la VIS in una cosa seria, maggioranza e giunta campigiana hanno dimostrato ancora una volta o di non capire nulla, o peggio ancora, di non sapere nulla. Queste cose neanche gliele dicono; per saperle, bisogna che le leggano sui nostri post. E così stanno lì a baloccarsi con le nipotine di Paperina; con il tavolo da ping pong, che fa tanto team-building; con l’IPAD ganzo (che peraltro gli abbiamo comprato noi); a rinominare teatri e altri posti, manco fossero roba loro (ve lo immaginate il sindaco di New York che decidesse di rinominare il Madison Square Garden? Lo rinchiuderebbero in manicomio. Qui gli fanno pure la diretta radio…); con il giochino dei CampLab con relativi libriccini e rimborsi spese pagati senza fatture o giustificativi. I grandi guardano benevoli e organizzano pure una prestigiosa presentazione, manco fosse la Divina Commedia; poi danno una pacca sulla spalla ai ragazzotti e vanno a concludere i loro affari da grandi senza quelli tra i piedi.
Questa è la storia della VIS, che a nulla servirà e che nulla produrrà, anche se ci dicono che c’è qualche consigliere ne va già tronfio e superbo quasi fosse diventato un statista; ma nel favoloso mondo di Fossie tutto è possibile; par quasi di essere a Happy Days…
Naturalmente, nel mondo reale le cose vanno in altro modo. La mossa di Renzie sull’aeroporto è, a parer nostro, illegale (ad esempio non è prevista in alcun atto e in alcun piano infrastrutturale) e già i cittadini della piana si organizzano per dare battaglia sul piano legale, come è successo a Pisa (ve ne daremo notizia). Ma se i piani di Renzie gli andranno di traverso, sarà per l’azione di questi cittadini, mica per i vaneggiamenti di Fossie, Fridonski e compagnia cantante. Però, per non finire il pezzo, e per non sentirsi dire che sappiamo solo dire no, noi ci proviamo, e avanziamo un suggerimento per la famosa domanda della VIS, che secondo noi potrebbe essere questa: “Fanno più male inceneritore e aeroporto se li mettiamo nella piana, o se li mettiamo nel sedere delle brave personcine che li hanno voluti, o non si sono opposti, o hanno fatto finta di opporsi con miserabili trucchetti come questa VIS genuina come i biglietti da tre euro?” Che ne dite, può andare? Fateci sapere.

Questi politici offendono l’intelligenza dei cittadini senza interessi e intrecci con gli amici degli amici. Le conseguenze delle scelte disastrose di questi cosiddetti politici per la nostra collettività legittimano il disprezzo e i Vaffanculo che arriveranno sempre più numerosi dai cittadini liberi e onesti.

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