Mente Locale della Piana

Il Comitato che vi svela le verità nella Piana Fiorentina e oltre

UN COMUNE CONTENDIBILE

Che la sospensione di tutte le procedure connesse alla realizzazione dell’impianto di incenerimento di case Passerini (dopo che la Giunta Regionale aveva preannunciato il sì alla pista parallela dell’aeroporto di Peretola) strombazzata dal sindaco di Sesto Gianassi fosse un atto al di sotto della serietà, l’abbiamo sostenuto e l’abbiamo scritto (post Sospende Gianassi). A quanto pare non è bastato per convincere il sindaco di Campi Chini, su proposta del quale il Consiglio Comunale del medesimo comune ha votato, il 7 gennaio 2013, un OdG intitolato “Conferma della contrarietà del Comune di Campi Bisenzio all’ipotesi di nuova pista parallela nel Parco Metropolitano presentato dal Sindaco”. Anzi il signor Chini ha sentito tanto suo quest’atto, dal ritenerlo inemendabile, come testimonia il verbale della seduta; e difatti l’atto è stato alla fine votato dalla sola maggioranza, per quanto all’opposizione ci fossero consiglieri contrari e all’inceneritore e alla pista parallela. Secondo l’OdG, il Consiglio Comunale “invita il sindaco… a sostenere la posizione del Comune di Sesto Fiorentino che ha sospeso le procedure connesse alla realizzazione dell’impianto di termovalorizzazione localizzato nell’area di Case Passerini”.

Certo il Sindaco di Sesto si sarà intenerito di fronte a tanta compatta solidarietà. La solidarietà dell’amministrazione di Campi, però, vale quello che vale, ossia niente; e difatti il 20 febbraio 2013 (quindi appena 5 settimane dopo il commosso invito) la Giunta di Campi si è riunita ad approvare la delibera 40/2013, ossia il Protocollo di accordo per la partecipazione alla gara per l’affidamento dei servizi della gestione dei rifiuti.

Come è noto, c’è una gara in corso per l’affidamento di tale servizio nell’ambito dell’ATo Toscana centro; e Quadrifoglio, per parteciparvi e vincerla, si è consorziato con i membri della società Helios (ASM, Publiambiente, CIS e AER). E va bene; o meglio andrebbe bene se non fosse che al Protocollo di accordo in questione che la Giunta ha approvato con la suddetta delibera, al punto c) dell’art.3 viene stabilita “la confluenza nel patrimonio della società rinveniente dalla fusione di tutti gli assets impiantistici e/o societari relativi agli impianti di smaltimento/trattamento dei rifiuti in esercizio o in fase di realizzazione”. Ora, lo possiamo lasciare all’immaginazione del lettore o lo dobbiamo dire chiaramente quali siano gli assets impiantistici (chiediamo perdono a Dante Alighieri per questo italiano barbaro) in fase di realizzazione che Quadrifoglio e C. vogliono portare in dote alla nuova società? E saranno forse gli inceneritori previsti dal Piano Interprovinciale dei rifiuti? E allora a che vale la solidarietà alla sospensione di Gianassi? O, per meglio dire, a che vale la sospensione di Gianassi?

Ma, si obietterà, l’approvazione del Protocollo è un atto dovuto. Appunto; se gli atti amministrativi sono dovuti, che senso ha sospenderli, come infatti abbiamo sostenuto? Altro non è che una presa per il bavero dei cittadini, peraltro reiterata da parte dell’Amministrazione di Campi, che nel giugno 2009 si era trincerata dietro l’approvazione di un altro OdG, anche quello voluto dal sindaco, che sospendeva tutti gli atti di consenso alla costruzione dell’inceneritore fino a che la comunità scientifica intera non si fosse espressa sulla bontà dell’inceneritore al plasma (o al plasmon, ora non ci ricordiamo bene).

Si voleva opporsi alla pista parallela? Lo si poteva fare appellandosi ai cittadini, come gli amministratori della Val di Susa (non a caso espulsi dal PD per lesa TAV… Penati invece è rimasto). Invece si è preferito trincerarsi dietro il nulla della sospensione, che non vale niente, perché la legge non la prevede… Un altro esempio di accorgimento per prendere tempo, per non esprimere scelte nette e per dare a bere ai cittadini che il bello è brutto e il brutto bello, come le streghe di Macbeth, sperando di non pagare dazio nel frattempo. Ma i cittadini non sono più tanto inclini a berla, e il dazio da pagare è arrivato puntuale alle ultime elezioni politiche anche a Campi.

Su questa vicenda, che testimonia ancora una volta di uno stile amministrativo tutto peculiare, cala come il cacio sui maccheroni l’intervista di Chini a Metropoli dell’8 marzo u.s., dove costui lamenta che “Campi è diventato un comune contendibile” e che ciò sia dovuto alla “pretesa di voler cancellare tutto ciò che fino ad oggi si è votato e perciò condiviso”.

Il dubbio che il Comune di Campi sia diventato contendibile perché i cittadini si sono stufati di una politica da Tartufi, che ricorre a questi trucchetti e che dietro la maschera paterna (più paternalistica che paterna, a dire il vero) non risolve nessuna delle questioni che stanno a cuore ai cittadini, come la scuola Matteucci, evidentemente non sfiora nemmeno la cabeza. Bontà loro. Però su questo punto ci sentiamo di rassicurare lo spaventato Chini: se ne troveranno pochi di cittadini disinteressati e liberi che crederanno che i nuovi candidati espressi dal partito di maggioranza siano tali da voler cancellare tutto ciò che fino ad oggi hanno votato e condiviso.

Anzi, ci sentiamo in ciò di riconfontarlo con le parole spese dal candidato Fossi su Repubblica del 9 marzo u.s. (chissà se si riferiva a Chini), il quale rivendicava un “linguaggio semplice, comprensibile, accogliente ma non accomodante, Inserendo con decisione nel nostro vocabolario alcuni termini significativi come comunità, partecipazione, merito, competenza. Ci vuole coraggio, ci vuole forza e determinazione, ma ne abbiamo bisogno come il pane”.

Ecco: dopo il papino, ci voleva la mamma, accogliente ma non accomodante. Non c’è che dire: lo stile si riconosce tutto. Altro che cancellare. E poi: ma come coraggio, come forza e decisione? Dopo le carnevalate dell’inceneritore al plasmon e della sospensione-ma-non-tanto? Dopo la tragica delibera del Museo civico in affitto? Dopo il tira e molla triennale sulla Matteucci? Dopo che queste cose, e tante altre, le avete votate tutti insieme? Il coraggio di che? Ora che c’è da chiedere il voto e che la vicinanza della Festa del grillo induce timore non reconditi, ora ve ne ricordate della partecipazione, delle competenze della società civile?

Su una cosa siamo d’accordo con il prossimo ex-sindaco: il comune di Campi è contendibile. Chissà perché.

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Questa voce è stata pubblicata il 18 marzo 2013 da in Editoriale con tag , , , , , , , , , , .

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