Mente Locale della Piana

Il Comitato che vi svela le verità nella Piana Fiorentina e oltre

PIOVE SUL BAGNATO

LIML’8 febbraio sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea, compare questo annuncio: “Con determinazione n. 2 del 7 febbraio 2013 è stato revocato in via di autotutela il bando di gara CIG 4815306437, affidamento della fornitura e posa in opera di n. 130 Kit-LIM (lavagne interattive multimediali)”. Chi ha dimestichezza con i numeri si sarà già accorto che si tratta della famosa gara delle lavagne interattive bandite dal Comune di Campi Bisenzio, oggetto di una famosa presentazione a Villa Rucellai il 20 novembre u.s. (ne abbiamo parlato nel post Cronaca di un pomeriggio da cani) alla presenza delle autorità regionali. La gara, a livello europeo, doveva servire, oltre che a dotare scuole in cui spesso ci piove dentro e che non hanno impianti a norma, di sofisticati mezzi multimediali, anche a dar una riverniciata al blasone comunale, un po’ sbiadito dopo le vicende della scuola Matteucci. Il vernissage del 20 novembre però non ha portato decisamente buono; la gara, di livello europeo, si dimostra al di sopra delle possibilità della macchina comunale; con determinazione n. 2 del 7 febbraio 2013 a firma della dirigente Giovanna Donnini, si fa ricorso alla legge 241/90 e si revoca il bando di gara con la seguente motivazione: “sono pervenute alcune osservazioni sia al protocollo generale del Comune che sul profilo del committente utilizzato per le procedure telematiche di gara, con le quali viene sostenuto che le prescrizioni tecniche inserite nel Capitolato speciale d’appalto potrebbero essere restrittive sul piano della più ampia concorrenza e che tali osservazioni potrebbero sfociare in eventuali contenziosi”. In altri termini; poiché la normativa europea è estremamente rigida sul tema della tutela della concorrenza, il comune si è accorto (si è accorto… glielo hanno detto) che il bando di gara è attaccabile, che rischia di venir impugnato, e dunque ricorre alla Legge 241/90, la quale permette di sanare gli atti amministrativi irregolari con un atto di secondo livello, secondo il procedimento detto appunto di “auto-tutela della P.A.”. Dopo avere strombazzato la vicenda come fiore all’occhiello della politica scolastica dell’attuale Amministrazione, si tratta di una figuraccia niente male; e certo non è il caso di alzare ulteriormente il livello di contenzioso che già il Comune ha in essere (cfr. post Che fai… Ricorri?). Tuttavia, non è la prima volta che questo comitato rileva una certa fiacchezza della macchina comunale; segno che l’attuale Amministrazione o non ha creduto o non ha voluto spendersi troppo per una macchina amministrativa efficiente. Si tratta di un promemoria per le prossime amministrative, chiunque esca vincitore, visto che una macchina amministrativa che gira a vuoto genera solo sprechi e spese improduttive.

P.S. A ulteriore e drammatica riprova di quanto siano scollegati tra loro organi e uffici comunali campigiani vi segnaliamo l’intervista di Adriano Chini a Metropoli di venerdì 8 marzo scorso. Qui, riassumendo i risultati raggiunti dall’Amministrazione in questo esaltante mandato, il sindaco comunica ai cittadini tutto il suo orgoglio per l’imminente (lo faremo “in questi giorni”) appalto per le lavagne interattive. Probabilmente qualcuno si è dimenticato di avvertirlo della revoca del bando di gara. Cose che succedono. Siamo certi che Chini ci sarà grato per l’informazione.

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Questa voce è stata pubblicata il 11 marzo 2013 da in Ultimi Gracidii dal Padule con tag , , , , , , , , .

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