Mente Locale della Piana

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DOMANDE DI UN CITTADINO CONFUSO

Quand’è che una formazione politica tocca il fondo? Quando si riduce a smentire la satira? Fino a ieri si poteva credere anche questo; ora persino questo prestigioso record è sbriciolato, perché si apre l’epoca della SPIEGAZIONE DETTAGLIATA (Si veda sul sito di IDV Campi il comunicato http://www.idvcampi.it/comunicati-stampa/73-niente-di-scontato.html). In che cosa consiste? Eccola qua.

Come fa un partito che alle politiche si presenta in una lista (non apparentato; è proprio candidato in quella lista) a presentarsi alle amministrative con un’altra lista, della prima rivale e competitrice? Ce lo dice la SPIEGAZIONE DETTAGLIATA. In primo luogo, alle politiche si chiede il voto per la prima lista (ossia per il nostro stesso partito, visto che c’è dentro), ma senza esporsi troppo, magari senza far vedere il simbolo, una cosa casuale insomma, come chiedere il voto così. E c’è la sua logica; non sia mai che il cittadino, a vedere il simbolo del partito accanto a quello della lista per cui chiede i voti, abbia a confondersi. In fondo, lo facciamo per lui e per la sua testolina santa. E diremo che tanto sono le elezioni politiche, mica le amministrative. Di poi, cuccati tutti i seggi in Parlamento che si può, dagli con le amministrative; ma qui mica ci si può presentare con la lista di prima (tra l’altro non c’è) e di conseguenza perdere seggi in Consiglio comunale, o meglio ancora, in Giunta. E allora allearsi con un altro partito, diverso e rivale rispetto a quello di prima, ma questa volta con il simbolo. Di nuovo, c’è la sua ragione; il cittadino, tranquillizzato dalla richiesta di voto tutta così sottotono, nonchalance, delle elezioni politiche, non si confonde né si allarma. E qui diremo che sono le elezioni amministrative, mica le politiche. Peccato che non ci siano altre elezioni, sennò si potrebbe reiterare ad libitum.

Ma che succede? Disastro… Non solo il cittadino non si confonde, ma si sente preso per il bavero e di conseguenza manda tutti ad andare sollecitamente di corpo…

Ma anche qui la SPIEGAZIONE DETTAGLIATA ha un rimedio: la seconda alleanza, quella delle amministrative, ha una sua logica; essa infatti rimanda al PROGRAMMA (che, va da sé, è scritto con i cittadini). Il PROGRAMMA è taumaturgico; se c’è affinità di PROGRAMMA si può quagliare insieme peggio dei conigli. Quindi anche se il cittadino non si confonde (però dovrebbe), il richiamo al PROGRAMMA lo tranquillizza meglio della camomilla. Ma che succede? Ari-disastro! Il programma non c’è… O meglio c’è ma non vuol dire nulla, perché, come ormai rivelato nel post THE MAGICAL MISTERY TOUR è fatto di parole vuote: parteeeeeecipazione… inclusioooooone…. diaaaaalogo… beeeeeh… beeeeeh… E che vor dì? E il cittadino, punto confuso, si incazza.

E ora vengono le domande del cittadino confuso. Se proprio mi volete togliere dalla confusione, mi dovreste rispondere a queste paroline, perché dell’altra fuffa non me ne importa un’ostrega: 1) Inceneritore (Fossi ha detto che lo vuole); 2) Aeroporto; 3) Tares; 4) Nuova tariffa TIA; 5) Aliquote IMU; 6) Operazioni urbanistiche a Campi (Day Spa, Ausonia, ecc.); 7) scuola Matteucci.

Ce ne sarebbero anche altre, ma per una SPIEGAZIONE DETTAGLIATA bastano queste; e quando mi chiedete il voto per l’IdV, per Ingroia, per Fossi, per Domineddio in persona, mi fate il santo piacere di non credere che io sia deficiente e che vado in confusione se vedo due simboli. Fino a due ci arrivo. Ce la fate, ce la fate a darmene una SPIEGAZIONE DETTAGLIATA?

Ps.

Per il cittadino confuso, ecco un utile riepilogo sui voti passati di IdV per queste lande. E che siamo noi, da meno dei partiti? Se il cittadino è confuso, ancora meglio che nascondere e far riapparire il simbolo elettorale (ma ci riusciva anche Tony Binarelli), ecco alcuni esempi di comportamenti concreti: atti votati insieme da PD e IdV. C’è un po’ di tutto: dalla spesa per far passare da Campi il giro d’Italia (mica ci passava gratis) e rendere così glorioso il nome della città in tutto l’orbe terracqueo (ma soprattutto i maggiorenti civici, che ebbero il privilegio di essere infilati in un comitato d’onore); ai soldi distribuiti per i più vari motivi alle associazioni amiche con la scusa delle convenzioni con il mondo del volontariato (a pago); dall’istituzione del Museo civico in affitto presso i sodali di una nota associazione; all’approvazione delle Società della Salute, di cui già abbiamo detto; dalla famosa gitarella in Giappone per studiare (in delegazione) l’incenelitole al plasma; e poi il famigerato ordine del Giorno del 29 giugno 2009, che ordinava a tutto il mondo scientifico di esprimersi sull’incenelitole al plasma e nel frattempo tutti si sarebbero astenuti dall’approvare l’inceneritore vero (nessuno si astenne); la maldestra (a dir poco) gestione della faccenda della scuola Matteucci; e, tanto per finire, la delibera del Consiglio provinciale di approvazione del Piano Interprovinciale dei rifiuti (con gli inceneritori drento); nonché la delibera della Giunta regionale dell’approvazione della variante al PIT (con l’aeroporto raddoppiato drento). Ma qui, si potrebbe obiettare, si mescolano le cose comunali con le cose sovracomunali. Il cittadino potrebbe confondersi. Appunto; che cosa dicevamo, noi?

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Questa voce è stata pubblicata il 15 febbraio 2013 da in Editoriale con tag , , , , , , , .

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