Mente Locale della Piana

Il Comitato che vi svela le verità nella Piana Fiorentina e oltre

Quei giovani portatori di Handicap … dimenticati !

Riceviamo e pubblichiamo:

Alcune settimane fa un gruppo di genitori di ragazzi disabili di Campi Bisenzio avevano mandato al sindaco una lettera, sulla falsariga di un’altra simile, inviata da altri genitori di altri comuni d’Italia ai propri sindaci, dove si chiedeva il riconoscimento di 50 euro di “sconto” sull’IMU prima casa per quelle famiglie dove ci sia un figlio portatore di handicap a prescindere dall’età.
Ebbene, forse sarete curiosi di sapere cos’ha risposto il sindaco Chini.
Ha detto che ha preso visione della lettera, che comprende benissimo le ragioni che stanno alla base della richiesta, tuttavia, a norma di legge, né il nostro comune, né gli altri comuni possono introdurre tale detrazione perché i comuni non hanno alcuna autonomia in tal senso e che le detrazioni sono stabilite dalla Legge dello Stato.
I genitori ringraziano il sindaco della sua risposta ma gli ricordano anche che lo Stato ha di fatto demandato ai comuni la determinazione finali delle aliquote IMU, infatti, come sappiamo sono i comuni che determineranno quanto dovremo pagare, visto, per esempio che l’aliquota base per la prima casa sarebbe 0,40%, allora come mai il comune di Campi, ad esempio, l’ha portata allo 0,48% nella seconda rata ?
Nello stesso modo lo Stato ha lasciato la libertà ai comuni di deliberare in merito ad eventuali altre detrazioni e, alcuni comuni lo stanno facendo.
Prendiamo ad esempio il comune di Bagno a Ripoli che ha deliberato quanto segue in materia di IMU prima casa: “Abitazione principale del soggetto passivo nel cui nucleo familiare (per nucleo familiare si intendono tutte le persone risultanti dalle certificazioni anagrafiche) è compresa una persona riconosciuta portatrice di handicap ai sensi degli artt. 3 e 4 legge 104/92, oppure persona con grado di invalidità al 100%, oppure priva di vista ai sensi della L. 382/70, oppure sordomuta ai sensi della L. 381/70, che risulti proprietario di una sola abitazione, su tutto il territorio nazionale e che vi risieda,0,40% “

Anche se poco, mi pare almeno un passo avanti del comune di Bagno a Ripoli, ma ce ne sono altri, come ad esempio il comune di Rignano sull’Arno ecc… che hanno deliberato in questo senso.
Alle famiglie con disabili talvolta basta davvero poco, basta un gesto di solidarietà, la volontà di essere loro vicine in qualche modo, la sensibilità è apprezzata in qualsiasi modo essa si manifesti, anche organizzando una cena per stare tutti insieme!
Ma la nostra amministrazione si sa, non è mai stata sensibile in materia di disabilità, a Campi i giovani disabili sono praticamente “invisibili” e, l’unica proposta che l’amministrazione ha saputo fare alle loro famiglie è quella di entrare a far parte della Fondazione Polis che ha, tra i suoi scopi principali, quello di gestire lasciti testamentari, donazioni e contratti di mantenimento, beni immobili e capitali e costituire in via accessoria e strumentale attività anche commerciali finalizzate al perseguimento degli scopi statuari e nel cui cda siedono, per ora, tutti ex politici o dirigenti pubblici che, com’è riportato sottolineato sullo statuto, hanno accettato l’incarico a titolo gratuito! Lo slogan della Fondazione Polis è “Polis, patto di cittadinanza per una vita in autonomia” oppure “nuova frontiera dell’integrazione tra pubblico e privato”. I soci fondatori promotori sono i comuni di Calenzano, Signa, Campi Bisenzio, Fiesole, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Vaglia e la Società della Salute. Contestualmente alla redazione dell’atto costitutivo i Soci Fondatori hanno trasferito alla Fondazione un fondo di dotazione dell’importo di Euro 52.500,00 e un fondo di gestione di Euro 219.500,00 per un totale di Euro 272.000,00!!
L’obiettivo, ambizioso, della Fondazione è quello di dare risposte concrete ai bisogni delle persone svantaggiate per quanto riguarda i servizi residenziali e sostitutivi della famiglia, soprattutto quando questa non potrà più essere punto di riferimento per la persona disabile. Insomma, bisogna aspettare di andare all’altro mondo perché qualcuno si occupi dei nostri figli, naturalmente grazie alla nostra eventuale eredità ?
Non si è capito granché di questa Fondazione, ma si sa, forse siamo mentalmente limitati! Non si sa per esempio che bisogno ci fosse di costituirla visto che la Società della Salute, quando nacque, veniva vantata dai “sapienti” e “illuminati” come il mezzo di soluzione di tante problematiche legate all’handicap, fiumi d’inchiostro sono stati scritti sui progetti che la SdS avrebbe realizzato per venire incontro alle problematiche dell’handicap!!
Il sindaco in uno delle sue assemble ci ha riferito che il nostro comune ha dato nel 2011 ben 1.750.000 euro alla Società della Salute, potremmo sapere per cosa, visto che i servizi sociosanitari sul nostro territorio lasciano molto a desiderare?
Ormai non si contano più le promesse disattese, come quella di realizzare il centro di riabilitazione e socializzazione in via Orly, ma si sa, in campagna elettorale è tutto ammesso, anche prendere in giro i disabili !
Eppure basterebbe guardarsi intorno per capire che si potrebbe fare molto anche senza bisogno di “lasciti”. Basterebbe guardare l’esempio dell’Associazione Assieme di Calenzano dove la solidarietà non è solo una parola per riempirsi la bocca.
Oppure nuovamente a Bagno a Ripoli, dove alcuni mesi fa è stata inaugurata un “appartamento laboratorio” per dare risposte alle persone con handicap psichico e sensoriale.
E’ costato solo 110 mila euro ed è stato finanziato da Società della Salute, Comune di Bagno a Ripoli e regione Toscana.
http://toscana-notizie.it/blog/2012/03/31/disabilita-inaugurata-struttura-per-sviluppare-percorsi-di-autonomia/
Come mai a Campi non è possibile fare nulla di simile ? Come mai c’è bisogno di “raccattare” cosi ingenti capitali senza neppure sapere come verranno impiegati, visto che, per il momento, mandare in vacanza quindici giorni i figli disabili con la suddetta Fondazione costa intorno ai 1300 euro, non poco per le famiglie che in questo periodo si vedono costrette a tante rinunce a causa della crisi che, certamente, “morde” di più quelle famiglie dove ci sono figli con disabilità.
Viviana Ventisette
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Questa voce è stata pubblicata il 28 giugno 2012 da in Lettere dai cittadini con tag , , , , , , , , , .

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