Mente Locale della Piana

Il Comitato che vi svela le verità nella Piana Fiorentina e oltre

QUALE FUTURO PER IL PARCO DELLA PIANA

Desidero lanciare un accorato appello a tutte le forze politiche campigiane, a quelle “vecchie”, ma soprattutto a quelle nuove che si vanno costituendo o che si formeranno nei prossimi mesi, in vista delle scadenze amministrative del 2013. Lo faccio prendendo spunto da un interessantissimo reportage uscito sul Corriere Fiorentino del 2 dicembre, a firma di Alessio Gaggioli, dall’eloquente titolo “La Piana, un retrobottega oasi di verde assediata dalle discariche e dal caos” , una sorta di lunga conversazione con l’assessore all’urbanistica della Regione Toscana, Anna Marson.
Ecco il mio appello: “Futuri amministratori, inserite nel vostro programma un valido progetto per il Parco della Piana”.
Come si dice, infatti, nell’articolo di cui sopra, da troppi anni tutti i comuni hanno “scaricato labirinti di capannoni, grandi e piccoli palazzi, tutte le attività indesiderate sono finite qui e i comuni non subivano passivamente, anzi erano contenti anche loro”. Da cinquant’anni esiste un progetto di riqualificazione del Parco per farlo diventare agricolo e naturale e, soprattutto per valorizzare i tanti tesori che esso nasconde, dai reperti etruschi di Gonfienti, denominata anche la Pompei della Toscana, al parco di Travalle, le Cascine di Tavola, fino a Focognano, oasi del WWF, includendovi anche Villa Montalvo e la Rocca Strozzi, e molti molti altri ancora.
Non c’è però mai stata una volontà per realizzare tutto questo, mentre è stato molto più comodo per tutti riempire quest’area di cemento e di vere e proprie “schifezze” di ogni sorta. Tutto ciò che Firenze e gli altri comuni della Piana hanno ritenuto “scomodo”, ma necessario, vedi termovalorizzatore, andava realizzato qui.
Firenze adesso ci vorrebbe mettere anche la pista parallela dell’aeroporto ma, come dice la Marson, sarà un progetto difficilmente realizzabile, a causa proprio di quella “tanta roba” che già c’è. Nemmeno una pista obliqua, aggiungo io, potrebbe andare bene, perché, comunque la si voglia mettere, l’ampliamento dell’aeroporto è, a mio avviso, una follia.
Certo, bisogna dire che quei terreni che vanno dalla piana di Castello passando dall’Osmannoro ed oltre, sono da tempo l’obiettivo preferito di svariati progetti. Si va dalla famigerata “scuola marescialli”, stadio e cittadella Viola, inceneritore, infrastrutture varie ed eventuali e, naturalmente, appunto, la nuova pista aeroportuale.
Era il dicembre 2008 quando scoppiò il “caso Castello”che costò caro al sindaco Domenici e alla sua giunta, quando una buona parte della cricca politica di Palazzo Vecchio, sospettata di voler “favorire” in modo non proprio ortodosso le mire espansionistiche di Ligresti e dei Della Valle sulla Piana di Castello andò a finire sotto la lente d’ingrandimento della magistratura. Erano i tempi delle intercettazioni telefoniche nelle quali lo stesso Domenici diceva testualmente riferendosi al Parco della Piana, previsto dalla Regione e sul quale avevano puntato gli occhi i famelici “imprenditori”, appoggiati, evidentemente dallo stesso Domenici: “ Io il Parco lo voglio toccare, non per dare ragione ai Della Valle ma perchè mi fa cagare da sempre”. Noblesse oblige!
Vicende trascorse che tutti sanno come sono andate a finire. Ma il passato si sa, a volte, ritorna, e così di nuovo anche adesso siamo a ragionare sul Parco della Piana, perché i sindaci di Campi, Sesto, Calenzano, Signa si dicono contrari all’ampliamento della pista aeroportuale portando a pretesto proprio il Parco della Piana che, secondo le stime, andrebbe a lambirlo e quindi a metterlo seriamente a rischio. Tutti si chiedono come mai questi sindaci che in questi anni hanno permesso di cementificare oltre misura la Piana, si siano scoperti ad un tratto così ambientalisti.
La risposta ci viene da un piccolo ma eloquente articolo su La Repubblica del 25 febbraio 2011 dal titolo “I sindaci di Signa e Campi – Il Parco? Si ma in versione ridotta per non ostacolare le manifatture”. Nell’articolo ci si riferisce alla preoccupazione dei due sindaci motivata dal fatto che il PIT appena approvato dalla Regione prevede di sottoporre a vincolo agricolo decine di migliaia di ettari di terreno, bloccando di fatto gli insediamenti edilizi, direzionali e manifatturieri già previsti dai piani regolatori dei due comuni.
Insomma altro che preoccupati dell’aeroporto, i nostri sindaci sono preoccupati di vedersi bloccare le colate di cemento che avevano già previsto, leccandosi i baffi al pensiero dei milioni di euro di opere di urbanizzazione. Del resto, anche se è cosa nota a pochi, sul Parco della Piana ci hanno messo gli occhi in molti. È della fine di novembre dello scorso anno una interessante iniziativa organizzata dai Lions Club Le Signe, tenutasi al Klass Hotel di Campi Bisenzio dall’eloquente titolo “Creiamo il Parco della Piana Fiorentina”, alla quale presero parte il fior fiore degli imprenditori edili della provincia, nonché architetti rinomati ed esponenti politici, assessori e consiglieri comunali, era stata invitata anche la Marson, ma non venne a causa di “precedenti impegni”.
In quel contesto si parlò molto del Parco della Piana come di una cornice molto discreta di insediamenti urbanistici che acquisterebbero enorme valore proprio per il fatto di trovarsi in mezzo al Parco stesso e scommetto che già c’era chi, in cuor suo immaginava i cartelli pubblicitari ad effetto: “vendesi splendide villette a schiera ed appartamenti con affacci sul Parco della Piana”.
Insomma non se ne esce, la Piana è destinata al rumore e all’inquinamento, basta scegliere se causato dalla nuova pista aeroportuale, dall’inceneritore, dalle migliaia di metri cubi di cemento volute dai nostri amati amministratori e dai loro amici imprenditori oppure da tutte queste cose insieme!
A questo punto credo che chi vorrà andare a governare Campi dovrà includere nel suo programma un serio progetto che riguardi il Parco della Piana, che sia magari qualcosa di più che la semplice, se pure notevole, piantumazione di 1500 alberi nei duecento ettari di Parco appartenenti a Campi Bisenzio, cosa che lo stesso nostro Comune si appresta a fare, secondo gli accordi siglati proprio in questi giorni con la Regione, che prevedono anche lo stanziamento di tre milioni di euro, due dei quali messi a disposizione dalla Regione, proprio per la riqualificazione del Parco. Si dovrà per forza di cose prevedere con quali altri contenuti “riempire” questo prezioso spazio verde. Si dovrà quindi mettere nero su bianco un progetto che comprenda la realizzazione di aziende agricole, piste ciclabili, e tutte quelle “infrastrutture” compatibili ed ecologiche, mettendo finalmente da parte gli appetiti cementificatori che hanno, per troppo tempo, caratterizzato chi ha governato il nostro territorio e che non hanno pagato in termini di ecosostenibilità e di qualità della vita.
Si parlava di Parco della Piana già ai tempi dell’amministrazione Alunni, quando veniva tirato in ballo come lo zuccherino che avrebbe fatto ingoiare la pillola amara dell’inceneritore.
Una cosa è certa , non si sa quanto i nostri amministratori siano davvero intenzionati a realizzarlo e quanto resisteranno ancora a dichiararsi contrari all’ampliamento dell’aeroporto, del resto, in passato, già altri sindaci si erano detti pronti a mettersi davanti alle ruspe per impedire la realizzazione dell’inceneritore, ma poi ci avevano ripensato, non si sa se per scelta propria o perché pressati dai diktat di partito.
La realizzazione del Parco della Piana, la sua attuazione che spetterà ai comuni quando la Regione uscirà dal piano, dovrà essere una priorità per chiunque voglia candidarsi al governo del nostro Comune, senza tuttavia accettare compromessi o “ricatti” di sorta da parte di nessuno, come dire, il Parco della Piana non deve in nessun modo essere tirato in ballo come merce di scambio per la realizzazione del nuovo scalo aeroportuale.
Deve diventare una realtà e basta, per riqualificare un territorio che rischia altrimenti di diventare una squallida e grigia periferia senza identità.
Viviana Ventisette
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