Ultimi Gracidii dal Padule: Il 1 agosto 2011 è stata approvata la Legge n. 35 sulle opere pubbliche di interesse strategico regionale, in base alla quale la Regione ha avocato a sé la possibilità di disporre di quelle opere, pubbliche o private, che vengano giudicate di interesse strategico, dando (come recita il Preambolo alla Legge) “un’accelerazione delle procedure per la realizzazione delle opere di interesse strategico”, fino a esautorare i comuni che non si dimostrino pronti e entusiasti verso le strategie della Regione tramite il commissariamento di dette opere. Ciò vale anche per le opere private che vengano giudicate in linea con le strategie regionali. In pratica, si tratta della riproposizione a livello toscano dell’operato della Protezione Civile sotto il famoso modello Bertolaso. Come ha dichiarato tutto fiero il presidente della Regione Rossi, si potranno completare molti progetti fermi su cura del territorio e cultura, già finanziati ma bloccati dalla terribile burocrazia. Già, ma chi sarebbe la burocrazia in questo caso se non la Regione, la Provincia e i comuni interessati (che, sia lecito dirlo, sono tutti amministrati da un’unica forza politica)? Al contrario, il rischio è un altro, che non sarà più possibile per un comune che non voglia un inceneritore sul proprio territorio opporsi. Ecco, ci sembra proprio un bel risultato.
