Ultimi Gracidii dal padule: Il 4 dicembre, 101 intellettuali, tra cui Salvatore Settis, l’eminente membro dell’Accademia dei Lincei, hanno firmato un manifesto contro l’affannosa ricerca voluta da Renzi e dal National Geographic del perduto dipinto di Leonardo. Secondo Renzi, il dipinto di Leonardo sarebbe ancora nascosto sotto La battaglia di Anghiari, l’affresco di Vasari che si trova nel salone dei Cinquecento. La vicenda ha già procurato qualche notorietà al vispo sindaco sempre attento a tutto quello che fa pubblicità, ma con un’allarmante tendenza a considerare proprio il patrimonio che invece è dei fiorentini. Basti pensare che a capo del progetto (che prevede anche dei buchi nel’affresco del Vasari), c’è non uno storico dell’arte ma un ingegnere, certo Maurizio Seracini, secondo il quale l’appello di Settis, nonché del direttore del Kunsthistorische Institut di Firenze, del capo curatore della sezione di pittura europea del Metropolitan Museum, del direttore dell’Institute for Fine Arts, di New York, dell’Istituto Nazionale di Storia dell’Arte, è un “attacco demagogico che rischia di farci deridere nel mondo”. E invece giocare a Indiana Jones con il patrimonio culturale dei fiorentini no? Sulla vicenda, dopo un esposto di Italia Nostra, ha aperto un fascicolo la Procura di Firenze.
